Immediatamente a ridosso della costa
Tirrenica, alle falde dei primi rilievi delle colline
metallifere, si trova il territorio del comune di Castagneto
Carducci, il più vasto della provincia di Livorno.
Un lembo di terra pressoché
intatto di natura preservata, di o pere
d'arte, di prodotti genuini
e di buona gastronomia, di botteghe
dai sapori antichi, di ospitalità
e tradizione.
Anticamente immense foreste di olmi,
cerri, querce, castagni e lecci, ricoprivano queste terre;
secoli di duro lavoro, paziente e continuo, hanno trasformato
la fitta selva in uno straordinario paesaggio di boschi
e campi curati meticolosamente, diretta espressione di
una raffinata cultura del territorio.
La naturale
armonia che ha impressionato tanti artisti, letterati,
viaggiatori è data dal sommarsi, dal sovrapporsi,
di numerosi elementi in un reciproco rapporto di equilibrio
funzionale e formale.
I castelli,
le torri e i borghi sparsi
secondo una ben definita organizzazione "religiosa"
del territorio, i centri urbani posti nei luoghi più
elevati da cui si dipartono una miriade di campi curati
meticolosamente, le case rurali e i loro poderi, la fitta
rete di strade rurali, la disposizione e l'andamento delle
coltivazioni, costituiscono la struttura di un paesaggio
il cui successo sta proprio nel suo elevato grado di umanizzazione.
Mai troppo
caldo in estate, durante la quale l'afa è
solitamente mitigata dalle brezze marine, temperatura ideale
in autunno e primavera con escursioni termiche che solo
raramente superano i 10° centigradi, termometro che
difficilmente scende sotto i cinque gradi in inverno, piovosità
più abbondante nei mesi di Ottobre, Febbraio e Marzo,
con venti freddi come la tramontana mai così frequenti
da alterare le caratteristiche del clima mite e piacevole
della Costa
degli Etruschi, capace di creare veri spettacoli della
natura, come gli olivi della campagna di Castagneto Carducci,
presenti direttamente a ridosso
del Viale
dei Cipressi che da San Guido porta a Bolgheri,
vecchi di millenni, con tronchi enormi di oltre 2,5 metri
di diametro alla base e con altezze che raggiungono i 25
metri.
Le strade poco
trafficate, il paessagio dolce e riposante,
il clima sempre mite anche in inverno,
i percorsi adatti al professionista come al semplice appassionato,
offrono la possibilità di uscite in bicicletta lungo
la costa o verso la magica atmosfera delle colline Metallifere
tra Volterra e Massa Marittima, nell’anima selvaggia
della Maremma più autentica (da esplorare la vicina
Macchia della Magona), nella poesia della via
Bolgherese e del Viale
dei Cipressi che "a Bolgheri van da San
Guido in duplice filar".
Una morfologia
variegata di cui Castagneto Carducci va orgoglioso e che
ha saputo meglio coniugare il turismo con l’enologia,
merito anche della bellezza dei suoi paesaggi. |