Castagneto Carducci, Bolgheri e dintorni

Borghi storici, mare e campagna

Perché venire in vacanza a Bolgheri e Castagneto Carducci

Il comune di Castagneto Carducci è un lembo di terra pressoché intatto di natura preservata, di opere d’arte, di prodotti genuini e di buona gastronomia, di botteghe dai sapori antichi, di ospitalità e tradizione.

Il fascino che la campagna castagnetana ha esercitato e tuttora esercita su coloro che la attraversano, la abitano e la fruiscono è documentato dalla innumerevole serie di articoli, descrizioni, poesie e libri che su di essa si sono scritti sin dagli inizi del nostro millennio per lodarne la dolcezza, l’equilibrio tra forme naturali e sviluppo del territorio, la dimensione così umana.

Clima mite e piacevole della Costa degli Etruschi, capace di creare veri spettacoli della natura, come gli olivi della campagna di Castagneto Carducci, presenti direttamente a ridosso del Viale dei Cipressi che da San Guido porta a Bolgheri, vecchi di millenni, con tronchi enormi di oltre 2,5 metri di diametro alla base e con altezze che raggiungono i 25 metri.

Le strade poco trafficate, il paessagio dolce e riposante, il clima sempre mite anche in inverno, i percorsi adatti al professionista come al semplice appassionato, offrono la possibilità di uscite in bicicletta, nell’anima selvaggia della Maremma più autentica.

Il paesaggio del comune di Castagneto Carducci e dei suoi dintorni si è modellato nel tempo in funzione della vite, assumendo caratteristiche di straordinaria ed affascinante bellezza.
Un paesaggio viticolo movimentato che abbraccia un’ampia fascia, con colline irregolarmente disposte e la pianura costiera.
Una morfologia variegata di cui Castagneto Carducci va orgoglioso e che ha saputo meglio coniugare il turismo con l’enologia, merito anche della bellezza dei suoi paesaggi.

Il viale dei cipressi di Bolgheri

Attualmente il Viale dei Cipressi di Bolgheri misura 4962 m. e il totale dei cipressi ammonta a 2540. E’ una strada dritta che collega la via Aurelia a Bolgheri.

Nel tempo in cui Carducci abitò a Bolgheri (1838-1848) nonostante quanto affermato nella poesia “DAVANTI SAN GUIDO” circa i Cipressi che ‘’ … A BOLGHERI ALTI E SCHIETTI VAN DA SAN GUIDO IN DUPLICE FILAR…‘’, il tratto da San Guido alle Capanne non era ancora stato ultimato.

Fu soltanto dopo la fama che ricevette questa poesia che il Conte Ugolino fu costretto a sostituire i maestosi Olivi secolari che fiancheggiavano il tratto tra le Capanne e Bolgheri con “I Maricoccoli”, creando il Viale di Bolgheri così come l’aveva immaginato il Carducci nei suoi versi.

Il castello di Bolgheri

Il castello di Bolgheri è situato al termine del lungo Viale dei Cipressi, poco distante dalla Chiesa di San Antonio. È esternamente rivestito con mattoni rossi a vista e si erige su due piani. Sul lato destro della fabbrica ha un’alta torre, che accoglie al centro un arco, recante lungo il bordo una ghirlanda di foglie e di frutti, e nella parte interna l’arme dei Conti di Castagneto; ai lati si aprono due feritoie. La parte alta della torre accoglie due bifore sovrapposte con lo stemma Della Gherardesca. La parte superiore è merlata, così come la torre.

Il palazzo residenziale è tipico della edilizia tardo rinascimentale; è invece medievale la Chiesa, mentre il campanile e la canonica sono il prodotto d’ interventi costruttivi sette-ottocenteschi.

Nel XVI secolo, tuttavia, oltre alla Chiesa, era presente unicamente la residenza dei Conti Della Gherardesca, probabilmente affiancata dalla solita torre di avvistamento. A partire dal 1700 il palazzo subì vari interventi di ampliamento, abbellimento e ristrutturazione.
Una lapide rettangolare sulla torre documenta le vicende relative al drastico rifacimento della torre Castellana da parte del Conte Guido Alberto nel 1895.

Il cimitero di Nonna Lucia

Giosuè Carducci nella sua poesia “Davanti a S. Guido” ricorda con poche parole la figura della nonna Lucia  alla quale il poeta era molto affezionato.

La “signora Lucia” morì a Bolgheri nel 1842  e fu sepolta  nel piccolo cimitero dove si pensa che riposino ancora le sue spoglie e dove è ricordata con una pietra murata sull’obitorio con la scritta ricavata dalla poesia: «Di cima al poggio, allor dal cimitero, giù de cipressi per la verde via, alta, solenne, vestita di nero parvemi riveder nonna Lucia».

Nel centro di Bolgheri, inoltre, c’è una statua che rappresenta nonna Lucia creata dallo scultore Flavio Melani.